Tesla prepara due Roadster: una potrebbe sollevarsi da terra

Tesla potrebbe mostrare in Texas una Roadster con propulsori SpaceX capace di sollevarsi da terra. Accanto ci sarebbe una versione omologata per strada


Tesla prepara due Roadster: una potrebbe sollevarsi da terra

La Tesla Roadster potrebbe finalmente tornare sotto i riflettori entro la fine di agosto 2026, ma in una forma molto diversa dall'auto mostrata ormai nove anni fa. Secondo un nuovo report di The Information, ripreso anche da Reuters, Tesla starebbe preparando una dimostrazione in Texas nella quale dovrebbe mostrare non una, ma due interpretazioni della nuova Roadster: una destinata alla strada e una versione estrema sviluppata insieme a SpaceX, dotata di propulsori capaci di farla sollevare da terra.

Per ora serve però cautela. Tesla non ha annunciato ufficialmente né la data né il programma dell'evento e non ha risposto alla richiesta di commento inviata da Reuters. La presentazione potrebbe quindi avvenire già ad agosto, ma dopo una lunga sequenza di rinvii è ancora presto per considerarla una data certa.

La Tesla Roadster con i propulsori SpaceX

La parte più particolare del progetto riguarda la Roadster in edizione limitata sviluppata con il contributo di SpaceX. Secondo le fonti citate da The Information, l'auto utilizza un sistema di propulsori a gas freddo. In termini semplici, sono dispositivi che generano una forte spinta espellendo rapidamente gas compresso, senza utilizzare un processo di combustione come avviene in un normale motore a razzo.

Elon Musk parla di questa soluzione da diversi anni. L'idea iniziale era distribuire piccoli propulsori intorno alla vettura per migliorare accelerazione, frenata e tenuta in curva. Il progetto si sarebbe poi spinto oltre, fino alla possibilità di far sollevare la Roadster dal terreno per un breve periodo.

La dimostrazione dovrebbe avvenire nel sito di test SpaceX di McGregor, in Texas. La vettura sarebbe controllata a distanza senza nessuno a bordo, anche per il rumore e le vibrazioni prodotti dal sistema. Sempre secondo il report, gli spettatori dovrebbero essere mantenuti a diverse centinaia di metri di distanza durante la prova.

Questa Roadster, però, non sarebbe omologata per la circolazione stradale. Si tratterebbe quindi più di una hypercar sperimentale che di una vera auto volante utilizzabile nel traffico. Il prezzo non è stato definito, ma le fonti parlano di una cifra potenzialmente nell'ordine delle centinaia di migliaia di dollari, se non superiore.

Ci sarà anche una versione per la strada

Tesla starebbe lavorando parallelamente a una Roadster più convenzionale e omologabile, esteticamente vicina alla versione SpaceX ma senza la stessa configurazione estrema. È probabilmente questa l'auto più interessante per chi aspetta da anni la seconda generazione della sportiva elettrica.

Le specifiche definitive non sono ancora state comunicate. La pagina italiana della Roadster continua a riportare i numeri del progetto precedente: 0-100 km/h in 2,1 secondi, velocità massima superiore a 400 km/h e fino a 1.000 chilometri di autonomia dichiarata.

Numeri che vanno però presi con cautela. Il progetto è cambiato profondamente e The Information riferisce che Tesla avrebbe abbandonato il design mostrato nel 2017. Le specifiche ancora presenti sul sito non possono quindi essere considerate automaticamente quelle della vettura che verrà presentata nel 2026.

Una storia iniziata nel 2017

La nuova Roadster è uno dei prodotti Tesla con la gestazione più lunga. Il prototipo venne presentato nel novembre 2017 insieme al Semi, con l'inizio della produzione previsto inizialmente per il 2020. Da allora il progetto è stato rinviato più volte.

Nel 2025 Musk aveva indicato il 1° aprile 2026 come nuova data per la presentazione. Successivamente la finestra era stata spostata prima tra maggio e giugno e poi ad agosto o più avanti. Il nuovo report sostiene che l'evento potrebbe finalmente essere vicino, ma la storia della Roadster suggerisce di aspettare un annuncio Tesla prima di segnare una data sul calendario.

Più dimostratore tecnologico che auto di massa

La Roadster arriva inoltre in un momento in cui Tesla sta spostando una parte crescente della propria attenzione dalle sole automobili verso intelligenza artificiale, robotica e guida autonoma. Lo abbiamo visto anche durante la nostra prova del Full Self-Driving supervisionato di Tesla, mentre sulle vetture di serie il costruttore continua a lavorare soprattutto su efficienza, software e riduzione dei costi.

Le prestazioni restano comunque centrali per l'immagine del marchio. La recente Model Y Performance che abbiamo provato porta già un SUV elettrico da oltre 460 CV da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi. La Roadster dovrebbe occupare un territorio completamente diverso, con numeri e soluzioni difficili da giustificare su un modello prodotto in grandi volumi.

Se Tesla riuscirà davvero a far sollevare da terra la nuova Roadster, la dimostrazione farà inevitabilmente molto rumore. Più interessante sarà capire cosa resterà di quella tecnologia sulla versione stradale e, soprattutto, se dopo quasi nove anni di promesse la Roadster sarà finalmente pronta per diventare un'auto acquistabile.