Quando si prepara lo zaino per una trasferta estiva, gli alimentatori occupano spesso più spazio dei dispositivi. Notebook, smartphone, cuffie e power bank portano con sé cavi diversi e piccoli caricatori che finiscono sparsi tra tasche e custodie. Il caricatore Pulse Power 100W con cavo USB-C retrattile prova a risolvere proprio questo problema: sostituire buona parte del kit con un unico accessorio.
Lo abbiamo usato durante diversi spostamenti, tra giornate di lavoro fuori ufficio e pernottamenti in cui la presa accanto al letto era una sola. Il modello integra un cavo USB-C estendibile fino a 60 centimetri, una seconda porta USB-C e una USB-A da 30 W. Può quindi alimentare fino a tre dispositivi contemporaneamente, con una potenza massima di 100 W.
Un alimentatore al posto di tre
Nell’uso reale, il vantaggio del multiporta si capisce prima ancora di guardare i numeri. Con un solo caricatore abbiamo alimentato insieme notebook, smartphone e un terzo accessorio, come cuffie o power bank. Quando si viaggia in treno, si lavora in aeroporto o si arriva in una camera d’hotel, significa cercare una sola presa e avere meno oggetti da ricordare alla partenza.
Il cavo retrattile è la parte più riuscita. Si estrae quando serve e rientra nel corpo del caricatore, evitando il classico groviglio nella borsa. Abbiamo collegato anche un Lenovo Legion 7, un portatile potente che normalmente viaggia con un alimentatore molto più ingombrante. Tramite USB-C ha ricevuto fino a 100 W, sufficienti per lavorare e recuperare batteria, ma attenzione: abbiamo dovuto acquistare un cavo USB-C separatamente per questo scopo. Non sostituisce il caricatore originale quando processore e scheda grafica sono sotto pieno carico, ma permette di lasciare a casa il mattone nelle trasferte meno impegnative.
La potenza viene condivisa tra le uscite quando si collegano più dispositivi. I 100 W rappresentano quindi il massimo disponibile, non 100 W per ogni porta nello stesso momento. È un compromesso normale per un caricatore multiporta e, nel nostro uso, la distribuzione è stata adeguata per laptop, telefono e accessori.
Perché il GaN fa la differenza
GaN significa nitruro di gallio, un materiale semiconduttore usato al posto del silicio in una parte dell’elettronica di potenza. Può lavorare con commutazioni più rapide e minori perdite, permettendo ai progettisti di concentrare più potenza in alimentatori piccoli e relativamente leggeri.
Questo non rende automaticamente più veloce ogni ricarica. La potenza effettiva dipende dal dispositivo, dal profilo USB Power Delivery supportato e dal cavo utilizzato. Nel caso di SBS, però, la tecnologia GaN aiuta a offrire 100 W in un corpo abbastanza compatto da entrare senza problemi nella tasca degli accessori. Sotto carico il caricatore può comunque scaldarsi, come è normale per un alimentatore di questa potenza.

Il display chiarisce cosa sta succedendo
Il piccolo schermo TFT potrebbe sembrare un dettaglio estetico. Nell’uso quotidiano si è rivelato più utile del previsto, soprattutto con i laptop. Mostra la potenza erogata dalle singole uscite, il totale e la temperatura del caricatore. Basta quindi uno sguardo per capire se il notebook sta realmente assorbendo vicino ai 100 W oppure se lo smartphone ha già rallentato la ricarica.
Un comando touch consente di cambiare schermata. Non è una funzione indispensabile, ma rende visibile un processo che di solito resta nascosto. È anche un modo semplice per individuare un cavo inadatto o un dispositivo che sta negoziando una potenza inferiore alle attese.
Il limite è nella confezione
Il caricatore è pensato bene per chi vuole viaggiare con meno accessori, ma ci sarebbe piaciuto trovare un secondo cavo USB-C nella confezione. Quello integrato copre il dispositivo principale, mentre per sfruttare la seconda porta bisogna ricordarsi di portarne uno da casa. È una mancanza piccola, ma stona con l’idea di prodotto tutto in uno.
La gamma Pulse Power comprende anche caricatori da 70, 100 e 140 W. Il modello da 100 W con cavo retrattile resta quello più pratico per una trasferta leggera. Chi porta con sé notebook più esigenti o vuole alimentare quattro dispositivi può guardare al 140 W, dotato di tre porte USB-C e una USB-A. Ha più margine e più uscite, anche se la scelta migliore dipende meno dal numero più alto e più da ciò che si vuole eliminare dallo zaino.
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