Una no-fly zone per impedire alle zanzare di avvicinarsi a casa, sorvegliata giorno e notte da piccoli droni autonomi. È l’idea di Tornyol, startup francese sostenuta da Y Combinator, che sta sviluppando un velivolo da appena 40 grammi capace di individuare un insetto in volo, inseguirlo e colpirlo con le eliche.
Il progetto ha attirato attenzione dopo la pubblicazione di una prima intercettazione autonoma. C’è però un dettaglio importante: il bersaglio non era una zanzara, ma una falena, molto più grande e semplice da seguire.
Come funziona il sistema
Il drone è soltanto la parte terminale. La base di Tornyol utilizza un sonar a ultrasuoni e un array di piccoli microfoni per rilevare il movimento degli insetti. Analizzando la firma micro-Doppler prodotta dal battito delle ali, il sistema punta a distinguere il bersaglio dagli altri insetti e a ricostruirne posizione e traiettoria.
A quel punto entrano in gioco gli algoritmi di controllo, che guidano il drone fino alla collisione. Tornyol presenta il sistema come un’alternativa selettiva e senza pesticidi ai metodi tradizionali di disinfestazione.
La prova che ancora manca
La dimostrazione con la falena conferma che un micro-drone può intercettare autonomamente un piccolo oggetto in movimento. Non dimostra ancora, però, che il sistema sappia riconoscere e colpire una vera zanzara in un ambiente domestico complesso.
Secondo le informazioni disponibili sulla demo, parte del tracciamento e dell’elaborazione dipendeva ancora da sistemi esterni. Restano quindi da verificare la precisione con insetti molto più piccoli, il numero di falsi bersagli, la sicurezza vicino a persone e animali e l’efficacia durante un utilizzo continuativo.
Mille dollari per dire addio alle punture
Sul sito è già possibile prenotare Tornyol con un deposito rimborsabile di 100 dollari. Il prezzo annunciato è di 1.100 dollari per l’acquisto oppure 50 dollari al mese in abbonamento, con le prime consegne negli Stati Uniti indicate per il 2027.
L’autonomia dichiarata è di circa cinque minuti, seguiti da una ricarica di mezz’ora sulla base. La startup sostiene che una sola unità possa coprire fino a cinque acri, ma anche questo dato dovrà essere confermato da prove sul campo indipendenti.
L’idea è interessante perché prova a sostituire una disinfestazione indiscriminata con interventi mirati. Prima di parlare di soluzione, però, Tornyol deve ancora dimostrare la cosa più importante: riuscire a trovare davvero una zanzara e non lasciarsela scappare.