Tesla Model Y base, la prova consumi in autostrada

Abbiamo guidato la Model Y a trazione posteriore da Milano alla Liguria con 36 gradi. I consumi sorprendono, ma la dotazione si è ridotta


Tesla ha cambiato ancora il nome della sua Model Y più accessibile. La versione introdotta come Standard oggi compare nel configuratore italiano semplicemente come Trazione posteriore, con un prezzo di 40.990 euro. È il modello con un solo motore sull’asse posteriore che abbiamo portato da Milano alla Liguria per capire quanto consuma in condizioni reali.

Da Milano alla Liguria con 36 gradi

Siamo partiti con la batteria al 99% e 446 chilometri indicati dall’auto. All’esterno c’erano 36 gradi e davanti a noi circa 210 chilometri, quasi tutti in autostrada, passando dalla Cisa.

Il viaggio si è concluso dopo 207,8 chilometri e due ore e sei minuti. La velocità media è stata di 99 km/h, un dato elevato considerando traffico, limiti e attraversamento del valico. Il climatizzatore è rimasto acceso per tutto il percorso.

Quasi 400 chilometri reali

A destinazione la batteria segnava il 47%. L’auto aveva utilizzato 29,9 kWh, con un consumo medio di 143,9 Wh/km, equivalenti a 14,4 kWh ogni 100 chilometri.

Proiettando il risultato sull’intera batteria, il dato corrisponde a circa 400 chilometri dal 100 allo 0%. È una stima matematica, non un’autonomia garantita, perché entrano in gioco riserva, arrotondamenti della percentuale, vento, traffico, temperatura e dislivello.

Il risultato resta notevole per un SUV elettrico di queste dimensioni. Va però letto correttamente: non abbiamo viaggiato a 130 km/h costanti e la discesa successiva al valico ha permesso di recuperare parte dell’energia. È quindi una prova reale di viaggio, non un test autostradale standardizzato.

Più efficiente, ma anche più essenziale

L’efficienza è il punto forte di questa Model Y, ma la versione base rinuncia a diversi elementi presenti sulla RWD arrivata dopo il restyling del 2025. Non c’è lo schermo per i passeggeri posteriori, la console centrale è più semplice e mancano le barre luminose a tutta larghezza davanti e dietro. Non sono disponibili neppure gli abbaglianti adattivi.

Il tetto in vetro è ancora fisicamente presente, ma viene coperto all’interno da un rivestimento, quindi dall’abitacolo non appare più panoramico.

Non è davvero "shrinkflation"

Il paragone con la shrinkflation è efficace, ma non del tutto corretto. La Model Y RWD lanciata in Italia nel febbraio 2025 partiva da 44.900 euro, mentre l’attuale versione base costa 42.497, circa 2.400 euro in meno. Tesla ha tolto dotazioni, ma ha ridotto un po' anche il listino.

La Model Y nel suo complesso continua comunque a vendere. Nei primi sei mesi del 2026 è stata la terza elettrica più immatricolata in Italia, con 4.160 unità. Nel primo trimestre è stata invece la vettura elettrica più venduta in Europa, con oltre 51.000 consegne. I dati non distinguono tra le diverse versioni, quindi non permettono di capire quanto pesi realmente la nuova base.

La vera domanda è se un prezzo più basso e consumi così contenuti compensino le rinunce nell’uso quotidiano.