Quanto costa ricaricare l'auto elettrica in Italia, e come pagare meno

A casa, alla colonnina, in autostrada: i prezzi veri della ricarica a giugno 2026 secondo l'Osservatorio Adiconsum, e il trucco delle app che cambia tutto


Chiedete a chi guida un'elettrica quanto costa ricaricare e vi risponderà con un'altra domanda: dove? Perché lo stesso pieno di elettroni può costare come un caffè al giorno o come un pieno di benzina, a seconda di dove lo fate e, sorpresa, di quale app usate per farlo. La benzina ha un prezzo esposto sul totem, la ricarica no: il listino dipende dall'operatore della colonnina, dall'app con cui la attivi, dalla velocità di ricarica e dall'eventuale abbonamento. Questa guida mette ordine con i numeri veri, quelli rilevati ogni mese dall'Osservatorio prezzi di Adiconsum e TariffEV, aggiornati a giugno 2026.

I quattro mondi della ricarica

Il prezzo della ricarica vive su quattro pianeti diversi. Il primo è casa: chi può ricaricare nel proprio box o giardino paga l'energia alla tariffa domestica del proprio contratto luce, ed è quasi sempre la soluzione più economica in assoluto, specie di notte con le tariffe biorarie. È il vantaggio strutturale dell'elettrico: il "distributore" in garage.

Fuori casa si sale di prezzo man mano che si sale di potenza. Le colonnine AC lente (fino a 22 kW), quelle dei parcheggi urbani, sono pensate per ricariche lunghe: a giugno 2026 il costo medio va da 0,53 a 0,83 euro al kWh a seconda dell'operatore. Le DC fast (50-150 kW) ricaricano in meno di un'ora e costano mediamente tra 0,63 e 0,81 euro al kWh. In cima ci sono le HPC ultrafast (oltre 150 kW), quelle autostradali che riempiono la batteria in 15-20 minuti: qui le medie arrivano a 0,90 euro al kWh, con una sorpresa in classifica di cui parliamo tra poco.

Tradotto in concreto: 30 kWh, più o meno mezza batteria di una compatta, costano circa 7-8 euro a casa, sui 17-18 euro a una colonnina urbana con una buona app, e possono superare i 25 euro a una ultrafast in autostrada pagando la tariffa piena. Stessa energia, prezzo triplo.

Il segreto che i totem non dicono: l'app conta più della colonnina

Ed ecco il punto che quasi nessun automobilista conosce. Alla stessa identica colonnina il prezzo cambia, anche di molto, a seconda dell'app con cui attivi la ricarica. Funziona come per i voli: c'è chi gestisce l'infrastruttura (l'operatore, in gergo CPO) e chi vende il servizio di ricarica (le app, in gergo EMSP), e le app fanno concorrenza tra loro sulle stesse colonnine.

Le differenze rilevate dall'Osservatorio non sono spiccioli. Alle colonnine fast di Porsche, l'app del gruppo fa pagare 0,89 euro al kWh mentre un'app alternativa scende fino a una tariffa base di 0,30 euro al kWh: una differenza del 197%. Alle fast di Fastway ed Electrip lo scarto tra app arriva al 163%, alle lente di Enel X Way al 63%. E il gioco vale anche al contrario: ci sono operatori la cui app proprietaria è la più conveniente di tutte, come Atlante e Uattzy sulle lente. La morale è una sola: prima di ricaricare, confronta. Avere due o tre app installate e guardare il prezzo prima di collegare il cavo è il singolo gesto che fa risparmiare di più a chi guida elettrico.

La classifica dei più economici, categoria per categoria

Sulle colonnine lente il costo medio più basso di giugno è di Free To X (0,53 euro al kWh), seguita da Uattzy (0,56); il singolo prezzo migliore rilevato è però alle colonnine Plenitude pagando con l'app EVDC: 0,44 euro al kWh, il valore più basso di tutta la categoria senza abbonamenti.

Sulle fast comanda ancora Free To X con una media di 0,63 euro al kWh, davanti a Plenitude (0,64) ed Enel X Way (0,65), dove però conviene quasi sempre passare da un'app alternativa: con quella proprietaria la differenza sale fino al 74%.

Sulle ultrafast arriva la sorpresa: la rete mediamente più economica d'Italia è Tesla Supercharger, con una media di 0,54 euro al kWh. E non è un club esclusivo: chi guida un'elettrica di qualsiasi marca può accedere agli stessi prezzi dei proprietari Tesla con un abbonamento da 9,90 euro al mese o 100 euro l'anno. Per chi fa autostrada spesso, è il conto più facile da far tornare.

Abbonamenti: quando conviene farsi due conti

Quasi tutti gli operatori offrono pacchetti prepagati o canoni con sconto, e alcuni cambiano davvero il quadro. Ionity, la rete ultrafast delle case auto, passa da 0,79 a 0,47 euro al kWh con 11,99 euro al mese: basta una ricarica autostradale abbondante al mese per ripagare il canone. Atlante ed Electra offrono 0,49 euro al kWh su tutte le velocità. I pacchetti a consumo, come i 200 kWh a 106 euro di A2A (0,53 al kWh) o i piani da 100 kWh di IPlanet, convengono a chi ricarica sempre sulla stessa rete. La regola per non sbagliare: dividi il canone per i kWh che ricarichi davvero in un mese fuori casa, e somma il risultato al prezzo scontato. Se il totale non batte la migliore app gratuita, l'abbonamento non fa per te.

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Quanto costa ricaricare, operatore per operatore

I tre più economici (media tariffe)

Prezzi in euro al kWh, rilevazione di giugno 2026. Fonte: Osservatorio prezzi delle tariffe di ricarica Adiconsum e TariffEV. Le tariffe possono variare: verificare sempre nell'app prima di ricaricare.

I trucchi che valgono soldi veri

Primo: ricarica dove l'auto sta ferma comunque. La colonnina lenta sotto casa o vicino all'ufficio, pagata con l'app giusta, costa meno della fast usata per fretta. Secondo: occhio alle tariffe al minuto e ai costi di avvio: alcune app aggiungono centesimi al minuto o un costo fisso di attivazione che su una ricarica breve pesa più del prezzo al kWh. Terzo: guarda le fasce orarie: Enel X Way, per esempio, con il suo piano dedicato sconta la notte. Quarto: in autostrada, se la tariffa dell'app ti sembra alta, molte reti ultrafast accettano ormai il pagamento diretto con carta al POS della colonnina: non sempre è il prezzo migliore, ma evita brutte sorprese da app sconosciute. Quinto: i prezzi cambiano ogni mese, letteralmente: l'Osservatorio Adiconsum pubblica le tabelle aggiornate a ogni rilevazione, e noi aggiorneremo questa guida di conseguenza.

Un'ultima cosa: il costo della ricarica è solo metà dell'equazione di chi valuta il passaggio all'elettrico. L'altra metà è la batteria, la sua durata e la tecnologia che ci sta arrivando dentro: ne abbiamo parlato nel nostro approfondimento sulle batterie allo stato solido.

Tre domande rapide

Quanto costa ricaricare un'auto elettrica alla colonnina? A giugno 2026 le medie rilevate dall'Osservatorio Adiconsum vanno da circa 0,53 euro al kWh sulle colonnine lente più convenienti fino a 0,90 sulle ultrafast più care. Il prezzo dipende dall'operatore, dalla velocità e soprattutto dall'app usata per attivare la ricarica.

Conviene ancora ricaricare a casa? Sì, quasi sempre: con la tariffa domestica del proprio contratto luce il costo al kWh resta ben sotto quello di qualsiasi colonnina pubblica, specie ricaricando di notte con tariffe biorarie.

Qual è il modo più economico di ricaricare in autostrada? A giugno 2026 la rete ultrafast mediamente più conveniente è Tesla Supercharger, aperta anche alle auto di altre marche con un abbonamento da 9,90 euro al mese. In alternativa, Ionity scende a 0,47 euro al kWh con il canone mensile da 11,99 euro.

Aggiornato a luglio 2026, con i dati dell'Osservatorio prezzi Adiconsum e TariffEV di giugno 2026