Dai ThinkPad e Legion rollable ai nuovi Yoga Aura Edition: le novità Lenovo al CES 2026

Due schermi che si allungano, uno per lavorare e uno per giocare: i proof of concept Lenovo sono il teaser. Nel consumer, Aura Edition punta su automazioni e continuità.

di Gabriele Arestivo - 06/01/2026 23:16

Nel mare di PC “AI-ready” del CES, Lenovo prova a spostare la discussione su un terreno più concreto: l’interfaccia. Non solo l’assistente, non solo la NPU, ma il modo in cui un portatile si adatta al contesto. I concept servono a questo: estremizzare una direzione per capire cosa potrebbe diventare standard tra un paio di cicli di prodotto. E quest’anno la direzione ha due parole: rollable e "ambient".

Il primo è il ThinkPad Rollable XD Concept, che riprende il filo dei form factor sperimentali già visti in casa Lenovo (Fold, e il ThinkBook rollable) e lo porta in un’idea più “da lavoro”: un 13,3 pollici che si espande fino a uno spazio vicino ai 16 pollici, con oltre il 50% di superficie in più senza portarsi dietro un 16” fisso. Il dettaglio interessante non è solo l’estensione, ma l’impostazione “verso l’esterno”: un concept che gioca con un display rivolto fuori e uno espandibile rivolto all’utente, pensato per collaborazione e multitasking in mobilità. Per comandarlo arrivano le gesture “Swipe to X” e richiami vocali per passare tra modalità e app, e di un design che lascia volutamente intravedere la meccanica, protetta da un rivestimento trasparente a 180° in Corning Gorilla Glass Victus 2.

A fare da contrappunto c’è il mondo Legion: stesso tema, altra priorità. Il Legion Pro Rollable Concept parte da 16 pollici e si apre orizzontalmente fino a 21,5 e poi 24 pollici, con tre “tagli” di utilizzo che Lenovo associa a focus, tattica e arena. L’idea è semplice: chi compete e viaggia si allena su display grandi, ma si porta dietro un portatile. Qui il rollable prova a chiudere quel gap, senza chiederti un monitor esterno ogni volta.

ThinkPad Rollable XD e Legion Pro Rollable: due risposte diverse alla stessa domanda

Il ThinkPad rollable è un esercizio su produttività e collaborazione: più spazio quando serve, compattezza quando ti muovi. Lenovo lo racconta già proiettato su scenari “ibridi”, dall’ufficio in trasferta a quelli domestici, e lo lega a funzioni AI come traduzione in tempo reale, assistenza vocale e interazioni multimodali, fino all’operatività a coperchio chiuso. 

Il Legion, invece, è un concept da prestazioni e disciplina: doppio motore, tensione controllata, materiali a basso attrito per ridurre abrasione, e un OLED “PureSight” che deve restare stabile mentre si arrotola e srotola. Sotto, Lenovo lo posiziona vicino a una base nota (Legion Pro 7i) e ci costruisce sopra una nuova narrativa: CPU Intel Core Ultra di fascia alta e RTX 5090 Laptop, più AI Engine+ con LA Core per rilevare scenari in tempo reale e regolare impostazioni e FPS (Smart FPS) senza far perdere tempo al giocatore. Anche qui l’AI non è la vera protagonista: è la manovalanza che ottimizza mentre tu giochi.

Aura Edition: meno “wow”, più ergonomia digitale

Se i concept sparano alto, il consumer prova a rendere quotidiana la promessa. Il cuore dell’offerta nuova sta nei PC Aura Edition, dove Lenovo insiste su tre leve: Smart Modes, Smart Share e Smart Care. I primi sono profili che riconoscono scenari (lavoro, creazione, meeting, gaming, intrattenimento, apprendimento) e adattano comportamento e impostazioni; Smart Share lavora sulla continuità rapida tra dispositivi (con Tap-to-Launch che si estende anche ai video e un Tap-to-Pair promesso via aggiornamento). È una strategia che mira a togliere attrito più che a aggiungere nuove funzioni.

Dentro questo perimetro arrivano i nuovi Yoga Aura Edition, che Lenovo mette in scena come “ecosistema” più che come singolo laptop. Il Yoga Pro 9i Aura Edition, ad esempio, spinge sul profilo creator con Intel Core Ultra 9 Series 3 e GPU fino a RTX 5070 Laptop, display 3.2K Tandem OLED e picco dichiarato fino a 1600 nit. La scelta particolare è il Force Pad: touchpad che diventa superficie di disegno con penna (Wacom), disattivando l’input del touch quando la penna è in uso. È un tentativo interessante di recuperare un gesto creativo senza chiederti tablet o accessori esterni.

Attorno, Lenovo aggiunge il monitor Yoga Pro 27UD-10 (con calibrazione colore “sync” con il laptop e camera 4K staccabile) e cuffie Yoga PC Edition con ANC pensate per funzionare bene anche in modalità cablata, senza “colorare” troppo l’audio. E poi c’è la spinta sulla continuità: Smart Connect si allarga fino a iOS, per rendere meno rigido il confine tra PC e smartphone nella vita reale.

Il collante si chiama Qira, ma la scommessa è più ampia

Sul fondo, Lenovo prova a dare un nome al livello “ambient” con Qira: un agente AI cross-device che dovrebbe vivere a livello di sistema e seguirti tra PC, smartphone, tablet e wearable, con attivazione naturale (“Hey, Qira”, tasto dedicato, scorciatoie) e una logica costruita su presenza, azioni e percezione. La promessa è quella di un’AI che orchestra task anche localmente e, quando serve, si appoggia a un’architettura ibrida e a partner software (da strumenti di produttività alla ricerca, fino ai viaggi). La disponibilità annunciata parla di un rollout nel 2026, a partire da una selezione di dispositivi.

Messa insieme, la fotografia del CES è chiara: Lenovo sta lavorando su due fronti che di solito viaggiano separati. Da una parte l’hardware che cambia forma (rollable) per allargare il “campo visivo” quando serve. Dall’altra il software che cambia comportamento (Aura Edition) per ridurre i passaggi inutili. Se questa combinazione funzionerà, lo capiremo quando le idee da concept smetteranno di essere demo e inizieranno a reggere mesi di uso quotidiano.