Chi è cresciuto guardando Evangelion o Pacific Rim leggerà questa notizia con entusiasmo, ma anche un pizzico di delusione. Unitree, l'azienda cinese di Hangzhou nota per i suoi umanoidi "spettacolari" (e non solo), ha presentato GD01: un mecha (come vengono chiamati in gergo i robot giganteschi che possono ospitare un umano al loro interno) alto circa 2,8 metri, con cockpit aperto nel torso attraverso cui un pilota umano sale a bordo per controllarlo. Pesa 500 chilogrammi con essere umano incluso e può passare da una configurazione bipede a una quadrupede per affrontare terreni irregolari.
Il video di presentazione, di circa un minuto e girato su quello che sembra un set cinematografico, mostra il fondatore di Unitree, Wang Xingxing, seduto nel cockpit mentre il robot cammina, abbatte un muro di mattoni con una mossa da karate chop e si abbassa poi in configurazione a quattro zampe. Non c'è un pannello di controllo visibile davanti al sedile, ci sono cavi esposti, pneumatici vecchi attorno al cockpit e vernice graffiata, prova evidente che non sia ancora un prodotto rifinito.
Cosa sa fare, cosa non sappiamo ancora
Unitree non ha ancora reso pubbliche le specifiche tecniche complete, come l'autonomia della batteria, la velocità massima, la capacità di carico o i sistemi di alimentazione. Il video mostra quindi abbastanza da impressionare sui social, ma non da rispondere alle domande serie.
Quanto ai settori target, l'azienda indica le operazioni industriali, il soccorso in emergenza e il turismo culturale. Sistemi simili potrebbero in teoria essere impiegati in zone di disastro, con strutture crollate ad esempio, o ambienti industriali pericolosi. Si tratta di scenari in fin dei conti plausibili, ma a condizione che il prodotto funzioni davvero in quei contesti e non soltanto su un set allestito.
Tornando al suo aspetto, rispetto ai guerrieri della fantascienza il GD01 ha braccia e gambe esili che gli conferiscono un'aria vagamente goffa e rivelano che la sua natura, almeno per ora, è quella di un primo tentativo di vendere al pubblico un oggetto che fino a ieri esisteva solo nella narrativa popolare. Unitree per ora si è limitata a chiarire che il prezzo fissato a 650mila dollari è preliminare e che la versione finale potrebbe essere rivista in base alle ottimizzazioni.