OpenAI fa tremare anche Hollywood: si potranno creare video da un testo

La nuova piattaforma si chiama Sora e promette di rivoluzionare le produzioni video, ma se la qualità promessa nelle prime video demo sarà mantenuta ci si attende un vero e proprio "terremoto" nel mondo digitale


L'evoluzione senza sosta dell'intelligenza artificiale ha come protagonista ancora una volta OpenAI che, dopo aver aperto le danze con ChatGPT ha lanciato un nuovo modello capace di creare video realistici e immaginativi a partire da istruzioni testuali. Si chiama Sora e promette di rivoluzionare il mondo della produzione video.

Come funziona Sora

Sora è un modello generalista di dati visivi: è in grado di generare video e immagini con durate, formati e risoluzioni diverse, fino a un minuto intero di video ad alta definizione. Basta scrivere una descrizione del contenuto desiderato e Sora si occupa di creare il video corrispondente.

Sora è in grado di creare scene complesse con più personaggi, tipi di movimento specifici e dettagli accurati del soggetto e dello sfondo. Il modello può anche capire come gli oggetti esistono nel mondo fisico, interpretare correttamente gli accessori e generare personaggi convincenti che esprimono emozioni vivaci.

Questo nuovo modello può anche generare un video a partire da un’immagine fissa, riempire i fotogrammi mancanti di un video esistente o estenderlo. Tra i video dimostrativi generati da Sora e pubblicati da OpenAI ci sono numerosi esempi che hanno lasciato tutti di stucco, per qualità e livello di dettaglio.

Molti hanno alcuni segni distintivi dell’AI, come un pavimento che si muove sospettosamente in un video di un museo, e OpenAI ammette che il modello potrebbe avere difficoltà a simulare accuratamente la fisica di una scena complessa, ma i risultati sono comunque abbastanza impressionanti.

Le potenzialità e i rischi di Sora

Sora è qualcosa che ci aspettavamo ma forse non così presto, e non con questo livello di dettaglio.

Il sistema è stato allenato con un numero indefinito di video grezzi che poi elabora a seconda delle necessità. Sora fornisce delle bozze a bassa risoluzione per poi esportare file fino alla risoluzione full HD, sia in orizzontale che in verticale o altri formati. E sarà anche in grado di creare video a partire da immagini, magari generate anche loro tramite intelligenza artificiale. Immaginate le ripercussioni: si potranno creare dei corti, magari dei film interi sfruttando b roll completamente fittizi. Questa si che è un’altra rivoluzione.

Ma come tutte le tecnologie, anche Sora ha dei rischi e delle sfide da affrontare. Come garantire l’autenticità e la veridicità dei video generati? Come prevenire usi illeciti o dannosi? Come proteggere i diritti d’autore e la privacy? OpenAI è consapevole di queste problematiche e per ora ha reso disponibile Sora solo a un gruppo ristretto di “red teamers” che stanno valutando il modello per potenziali danni e rischi. OpenAI offre anche l’accesso a alcuni artisti visivi, designer e filmmaker per ottenere feedback.

Questo mese, OpenAI ha annunciato di aver aggiunto dei watermark al suo strumento di testo-immagine DALL-E 3, ma nota che possono essere “facilmente rimossi”. Come per i suoi altri prodotti AI, OpenAI dovrà confrontarsi con le implicazioni etiche, legali e sociali della sua innovazione.