Lo ammetto, ho iniziato questa prova con un pregiudizio. Quando leggi di uno smartphone di fascia media che tocca la soglia psicologica degli 800 euro, la prima reazione è lo scetticismo. Siamo abituati a valutare i telefoni in base a una scheda tecnica fredda: quale processore monta? Quanti punti raggiunge nei benchmark?
Dopo due settimane con Oppo Reno15 Pro nella tasca del cappotto, però, la prospettiva è un po' cambiata. La casa cinese ha fatto una scelta coraggiosa: ignorare la corsa alla potenza bruta per risolvere i problemi reali di chi vive con lo smartphone in mano: la paura di restare a terra con la batteria, la voglia di fare belle foto senza troppi sforzi e la portabilità. Il risultato è un dispositivo che definirei concreto. Non è un mostro di potenza per il gaming estremo, ma è probabilmente uno dei telefoni più piacevoli da usare che ho provato negli ultimi mesi.
Design e autonomia: il paradosso dei 6.200 mAh
Il vero punto di forza di questo Reno15 Pro non si vede. Sulla carta, una batteria da 6.200 mAh potrebbe trasformare un telefono in un mattoncino sgraziato. Invece, tenendolo in mano, stupisce per quanto è sottile e bilanciato: stiamo parlando di soli 7.99 mm di spessore per 187 grammi di peso. Il lavoro di ingegnerizzazione è notevole.
Nell'uso reale - e per "reale" intendo giornate fatte di navigazione GPS, hotspot, foto, social a palla e zero risparmio energetico – arrivare a sera con il 25% di carica residua non è un miracolo, è la norma. La ricarica a 80W permette poi di recuperare energia in fretta, ma la verità è che ne avrete bisogno molto meno spesso di quanto pensiate.
Capitolo a parte per il display: un pannello AMOLED da 6,32 pollici
Come scatta davvero
Arriviamo così ad uno dei capitoli più importanti: il comparto video e foto. Al centro di tutto c'è il sensore d'immagine Isocell da 200 MP (f/1.8) con stabilizzazione ottica (OIS) che ha però dimensioni piuttosto compatte: 1/1,56”.
La qualità è alta, sia di giorno sia in condizioni di scarsa luminosità, il livello di dettaglio è ottimo e la latenza tra tocco e scatto molto ridotta.

Mi è piaciuta molto anche la tele (sensore Samsung JN5 50MP 3.5x, f/2.8, con OIS, utile per spingersi un po' più in là quando serve e magari sfruttarla a dovere per qualche ritratto.

Tutte e quattro le fotocamere (principale, ultra-wide, teleobiettivo e frontale) registrano video in 4K HDR
Durante un weekend fuori porta ho testato a fondo la funzione di "Camera Switch"
A proposito di fotocamera frontale: qui troviamo un sensore da 50MP con un campo visivo di 100° (0.6x)
L'intelligenza artificiale c'è, ma (fortunatamente) è un assistente silenzioso. La funzione per rimuovere i passanti dalle foto funziona bene: ho cancellato un turista che impallava il Duomo con un tocco, e il risultato è credibile nove volte su dieci.
Resistenza estrema
Un altro aspetto che mi ha piacevolmente sorpreso, e che spesso viene sottovalutato nelle schede tecniche, è la certificazione IP69
In termini pratici? Se vi cade nel fango o vi si rovescia sopra un caffè bollente, potete letteralmente lavarlo sotto il rubinetto senza paura. Si parla anche di ripresa subacquea fino a 1,5 metri, ma resta off-limits il mare, va specificato per tutti, per via del sale.
Prestazioni e Software: tutto scorre
Sotto la scocca batte un MediaTek Dimensity 8450 (8-core Cortex-A725 suddivisi in tre cluster). Non è il chip più potente sul mercato in assoluto, ma nell'uso quotidiano è difficile notare differenze con i top di gamma più blasonati.
Grazie ai 12GB di RAM e all'ottimizzazione della ColorOS 16, le app restano in memoria a lungo e le animazioni sono sempre fluide, anche a 120Hz.
L'intelligenza artificiale c'è ed è integrata bene nel flusso di lavoro: la funzione per rimuovere i passanti dalle foto (AI Eraser nelle Motion Photo) funziona bene e salva molti scatti altrimenti inutilizzabili in luoghi turistici affolla
Perché sì (e perché aspettare)
Il System-on-Chip fa girare tutto in maniera fluida, le app si aprono all'istante e non ho mai notato particolari surriscaldamenti, nemmeno sotto stress. Certo, a questo prezzo i concorrenti offrono chip più blasonati, ma nell'uso quotidiano la differenza è impercettibile.
Il verdetto è quindi un "sì" convinto al prodotto, ma con un asterisco sul prezzo. 799,99 euro sono tanti, forse troppi per il posizionamento di mercato, specialmente con competitor agguerriti.
Reno15 Pro lo consiglierei comunque al mio migliore amico che sta partendo per un viaggio on the road: affidabile, instancabile e non ingombrante. Ma allo stesso amico direi anche: aspetta qualche settimana. Appena lo street price scenderà intorno ai 500-600 euro, questo potrebbe diventare uno dei best buy dell'anno per la fascia medio alta.