Lenovo chiama a raccolta i giganti del silicio e lancia Qira: l'AI che unisce PC e smartphone

Alla Sphere di Las Vegas, il brand ospita NVIDIA, AMD e Qualcomm per svelare la sua visione di "intelligenza diffusa". Debuttano un ecosistema software unificato, nuovi pieghevoli Motorola e concept arrotolabili

di Greta Rosa - 07/01/2026 21:39

L’intelligenza artificiale ha un problema di memoria a breve termine: spesso ciò che chiediamo al computer resta confinato lì, costringendoci a ricominciare da capo appena prendiamo in mano lo smartphone. È proprio partendo da questo limite strutturale che Lenovo, durante il Tech World andato in scena ieri allo Sphere di Las Vegas, ha provato a ridisegnare l’interazione tra utente e macchina. La risposta è un ecosistema unificato che prende il nome di Qira.

A certificare che non si tratta solo di vane promesse c’era il gotha dell’industria dei semiconduttori, da Jensen Huang (NVIDIA) a Lisa Su (AMD), fino a Cristiano Amon (Qualcomm), che si sono alternati sul palco per confermare che l’infrastruttura di calcolo c’è ed è pronta a reggere carichi di lavoro immensi. Ma se i giganti del silicio mettono i muscoli, sono stati i dirigenti Lenovo a spiegare come useremo questa potenza.

La novità centrale dell'evento è proprio questo super agente personale che ha come obiettivo quello di abbattere i muri tra i diversi dispositivi. Qira (che si declina solo a livello nominale in Lenovo Qira sui PC e in Motorola Qira sugli smartphone) non è un'app, ma un sistema di quel che viene chiamato "Personal Ambient Intelligence" (che potremmo definire un'intelligenza "diffusa") che attraversa trasversalmente hardware e sistemi operativi

Come ha spiegato bene Dan Dery, VP of AI Ecosystem dell'azienda: "Il nostro obiettivo è rendere l'AI meno simile a uno strumento che 'usi' e più simile a un'intelligenza che lavora con te, continuamente e naturalmente". In pratica, se l’utente lo permette, l’agente impara dalle abitudini per coordinare azioni complesse, trasformando un’intuizione in un flusso di lavoro che inizia sul laptop e finisce sul telefono, senza (si spera) frizioni.

Tutte le novità

A dare corpo a questo software ci pensano i nuovi hardware di Motorola, che aprono le porte di un nuovo segmento. Arriva infatti il Motorola Razr Fold, il primo pieghevole "a libro" dell'azienda, che entra in diretta competizione con Samsung e simili con il suo display da 8,1 pollici. È un dispositivo pensato per i creator, con funzioni di AI generativa integrate come lo "sketch-to-image" (la funzione che trasforma gli schizzi in immagini), ma è soprattutto il veicolo principale per le funzionalità predittive di Qira, come "Catch Me Up" (che ti fa il punto della situazione riassumendo notifiche e messaggi persi). Accanto al pieghevole debutta il Motorola Signature, un terminale che punta tutto sulla longevità (sette anni di aggiornamenti garantiti) e sulla potenza del nuovo Snapdragon 8 Gen 5, posizionandosi nella fascia ultra-premium del mercato.

Ma il Tech World è anche il palcoscenico per guardare oltre l'immediato, e Lenovo ha mostrato che la rigidità degli schermi attuali potrebbe presto essere un ricordo. I concept presentati sono audaci: dal ThinkPad Rollable XD, che si estende verso l'utente per favorire il multitasking, al Legion Pro Rollable, un laptop da gaming che srotola il display orizzontalmente per replicare l'immersività dei monitor da competizione senza sacrificarne la trasportabilità. Interessante anche la visione di Project Kubit e Project Maxwell, hub domestici e "compagni percettivi" che vedono e ascoltano l'ambiente per fornire assistenza in tempo reale. Qui la tecnologia sfiora il confine della privacy assoluta, promettendo di automatizzare la vita quotidiana basandosi su input visivi e sonori costanti.

Infine, l'AI scende in campo, letteralmente. La partnership con la FIFA per la World Cup 2026 non si limita al mero marketing, ma diventa un banco di prova tecnico, come già visto con Formula Uno e MotoGP. Con Football AI Pro, Lenovo porterà l'analisi dei dati in panchina, fornendo agli allenatori insight in tempo reale che potrebbero cambiare le sorti di una partita. Resta da capire quanto gli utenti saranno disposti ad aprire le porte della propria privacy a un agente così pervasivo come Qira, in cambio della promessa di una vita digitale finalmente fluida e senza interruzioni.