Chiunque abbia provato a comprare un aspirapolvere online o a cercare il regalo giusto per un parente dai gusti difficili conosce la fatica cognitiva del processo: decine di schede del browser aperte, recensioni contraddittorie, specifiche tecniche da incrociare e l'indecisione davanti a troppe opzioni. OpenAI vuole ovviare a questo problema con l’Assistente allo shopping, una nuova funzione integrata in ChatGPT.
Di base, il modello linguistico non fornisce una lista di link, ma agisce come una sorta di commesso (esperto) che conosce già i gusti del cliente. Invece di digitare keyword, l’utente può descrivere una necessità legata allo shopping (come trovare un laptop da gaming sotto i mille euro o una bicicletta adatta a percorsi misti) e l’intelligenza artificiale prende in carico la ricerca. Il sistema non si limita a snocciolare risultati, ma pone domande per chiarire il budget, filtra le recensioni da fonti verificate ed evita i siti spam, confezionando una sorta di guida all’acquisto che sintetizza i pro, i contro e i compromessi di ogni opzione.
Un motore dedicato: GPT-5 mini entra nel retail
Sotto il cofano di questa nuova interfaccia visiva non c’è il modello generico, ma una versione specifica di GPT-5 mini, addestrata per eccellere proprio nelle dinamiche di acquisto. Questo dettaglio tecnico è cruciale: mentre i modelli generalisti faticano a gestire vincoli rigidi come "prezzo esatto" o "specifica tecnica", questo sistema, secondo quanto dichiarato dall'azienda, è stato calibrato per leggere e confrontare dati reali in tempo reale.
Il sistema non si ferma al primo risultato, ma impara dalle correzioni: se l’assistente propone tre passeggini, ad esempio, l’utente può scartarne uno perché "troppo ingombrante" o chiedere qualcosa "più simile al secondo ma più economico". Il software impara dal feedback immediato e, sfruttando la memoria delle conversazioni passate, contestualizza la ricerca: se sa che l’utente è un appassionato di pesca, userà quella informazione per affinare i suggerimenti sui regali o sull'attrezzatura outdoor senza bisogno di ripeterlo. OpenAI dichiara che il sistema privilegia fonti organiche e non condivide le chat con i rivenditori, anche se ammette che su prezzi e disponibilità potrebbero esserci ancora delle imprecisioni rispetto al dato in tempo reale del venditore.
Dalla consulenza alla transazione: la strategia delle feste
Il rilascio di questa funzione non è casuale, ma arriva con un tempismo chirurgico a ridosso del periodo festivo. Per accelerare l'adozione, OpenAI ha furbescamente reso l'Assistente disponibile su mobile e web per quasi tutte le fasce di utenza (Free, Go, Plus e Pro), con un utilizzo illimitato durante le festività.
Ma la visione a lungo termine va oltre il semplice consiglio. Tra le righe del lancio emerge il vero obiettivo di business: trasformare la chat in un terminale di vendita. L'azienda ha anticipato l'arrivo di "Instant Checkout", una funzione che in futuro permetterà di pagare direttamente dentro ChatGPT per i commercianti partner.