Apple presenta MacBook Neo con il chip A18 Pro degli iPhone: parte da 599 euro

Niente processori M, ma il potente A18 Pro degli iPhone. Display Liquid Retina, Apple Intelligence e un listino che parte da 599 euro per gli studenti.

di Gabriele Arestivo - 04/03/2026 16:05

Quando dal palco di Londra hanno proiettato il prezzo sul maxischermo, in sala c'è stato un sussulto. Non capita spesso durante i keynote di Cupertino. Il nuovo MacBook Neo arriva sul mercato italiano a 699 euro, che scendono a 599 per il settore Education. È lo stesso posizionamento di listino del nuovo iPad Air e persino inferiore a quanto richiesto per l'appena annunciato iPhone 17e.

Un'aggressività commerciale inedita, che trasforma di colpo questo dispositivo nello strumento di riferimento per studenti e utenti base, spazzando via anni di compromessi storici sui portatili entry-level.

Un cuore da smartphone per far girare macOS

Il cambio di paradigma passa dal silicio. Sotto la scocca del MacBook Neo non batte un chip della famiglia M, bensì l'A18 Pro. È il processore che abbiamo imparato a conoscere sugli iPhone di punta, ora prestato a un computer tradizionale. Una scelta ingegneristica che garantisce l'efficienza necessaria per toccare le 16 ore di autonomia dichiarata e, soprattutto, per far girare la versione completa di macOS senza incertezze.

I tempi di risveglio dallo stop e di apertura delle app sono immediati, replicando la fluidità tipica dei dispositivi mobili. Non manca il supporto nativo ad Apple Intelligence: anche a questo prezzo, l'hardware è strutturato per gestire le applicazioni basate sull'intelligenza artificiale.

I compromessi che non pesano

Il taglio netto del listino non ha intaccato l'ossatura della macchina. Il display è un pannello Liquid Retina da 13 pollici, circondato da una dotazione hardware che fino a ieri consideravamo prerogativa di fasce superiori. Troviamo una webcam 1080p, altoparlanti con emissione laterale e supporto all'audio spaziale Dolby Atmos, oltre al sensore Touch ID integrato nell'angolo in alto a destra della nuova "Signature keyboard".

Quest'ultima riprende cromaticamente le quattro nuove tinte della scocca: argento, indigo, blush e un inedito citrus. La connettività essenziale è garantita da due porte USB-C collocate sul lato sinistro, affiancate dal classico jack per le cuffie e dall'immancabile trackpad multi-touch.

Il cerchio, insomma, si chiude. La comunicazione invisibile e immediata tra iPhone e Mac rimane il fulcro dell'esperienza utente, ma ora la barriera economica per accedervi è crollata. Con il MacBook Neo, l'azienda non si è limitata a lanciare un portatile economico. Ha piazzato un formidabile cavallo di Troia nel mercato dell'istruzione e nelle case di chi, fino a oggi, doveva ripiegare su un tablet con tastiera o su PC Windows di fascia bassa.